Dati, sorveglianza, spyware
Il filone «digitale / tech» della mappaDatabroker Files
I giornalisti hanno comprato sul mercato pubblicitario ciò che chiunque può comprare: insiemi di dati di geolocalizzazione raccolti dalle app. Da lì hanno ricostruito gli spostamenti di persone identificabili — fino a ping registrati dentro il quartier generale della NATO a Bruxelles, e in una tranche successiva 278 milioni di posizioni nel solo Belgio, con oltre 40.000 app coinvolte.
È la dimostrazione che la sorveglianza di massa più efficace non è quella di uno Stato ostile: è un servizio in vendita, legale, a poche migliaia di euro al mese. Nessuna delle categorie classiche della sicurezza nazionale la intercetta, perché passa per il mercato dell'advertising.
La puntata sull'UE →Predator Files
L'inchiesta sull'alleanza di aziende europee che ha venduto lo spyware Predator a governi che poi l'hanno usato contro giornalisti, oppositori e funzionari — con una filiera societaria che passa per diversi Stati membri dell'Unione.
Il caso da cui nasce la voce sulla mappa: mostra che l'industria della sorveglianza è anche europea, e che il problema non è solo chi ci spia da fuori ma chi vende gli strumenti da dentro.
The Pegasus Project
L'inchiesta che ha reso pubblico l'uso dello spyware Pegasus di NSO Group contro giornalisti, avvocati e capi di Stato, aprendo la stagione politica e giudiziaria che in Europa arriva fino alle commissioni d'inchiesta del Parlamento europeo.
È il precedente che ha cambiato il quadro: da allora lo spyware non è più una questione tecnica ma una questione di stato di diritto.
Infrastrutture, porti, territorio
Il filone «territoriale / strategico»Le inchieste sui Balcani occidentali
La redazione che ha documentato il progetto di resort sull'isola di Sazan e sulla costa protetta di Vjosa-Narta, la modifica della legge albanese sulle aree protette e le indagini della procura anticorruzione; e, sul fronte opposto del vicinato, la crisi del gas in Transnistria.
Due voci della nostra mappa poggiano sul loro lavoro. Sono la fonte più continua che esista sull'area dove passa il Canale d'Otranto.
La nostra analisi sul Canale d'Otranto →Le redazioni da seguire
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